Il primo biglietto da visita di un brand, spesso, non sono le parole, ma i colori, le forme, le immagini: è il design. Quello che ci fa percepire un’azienda come affidabile, innovativa, creativa o, al contrario, datata e disallineata rispetto al suo pubblico. Il design comunica, eccome, e non è mai neutro.
La percezione inizia in un secondo (forse meno) ⏲️
Diversi studi nel campo del neuromarketing dimostrano che impieghiamo una frazione di secondo per farci un’idea su un brand a partire dalla sua immagine visiva. Questo vale per un sito, per un logo, per un post social, per una brochure o per il packaging di un prodotto.
Ecco che in un’epoca in cui la soglia di attenzione è minima, il design diventa un alleato potentissimo – o un limite invisibile –
Il design non serve solo a “decorare”, ma a posizionare. 📌
Quando curiamo l’identità visiva di un brand, non scegliamo solo colori o font che “stanno bene insieme”; ogni elemento deve riflettere il tono di voce, i valori, la promessa. Un blu può trasmettere fiducia, un rosso urgenza, un font bold può dire: “So chi sono”, ma il vero lavoro inizia prima: nel definire chi sei, a chi parli, come vuoi essere ricordato.
Per questo motivo, un buon design lavora in tandem con la strategia. È uno strumento di relazione, non solo di impatto.
Progetto visivo = esperienza 🤗
Pensiamo a un sito web: quanto il layout, le animazioni, l’uso delle immagini, il ritmo della navigazione influenzano la fiducia dell’utente? O a un bilancio di sostenibilità: quanto conta renderlo accessibile, fruibile, persino piacevole da sfogliare? Il design è esperienza. E l’esperienza è reputazione.
Quando il design è sbagliato (e non ce ne accorgiamo) 🫣
A volte un’azienda comunica poco non perché non produce contenuti, ma perché li comunica male. Magari il sito non è responsive, la palette non è coerente, il logo è rimasto fermo al 2008. Eppure tutto questo parla, eccome.
E spesso dice: “non siamo al passo”, “non ci stiamo investendo”, “non sappiamo come farlo”. Riconoscere il disallineamento tra immagine e identità è il primo passo per riattivare il dialogo con il proprio pubblico.
Non si tratta solo di ricevere complimenti per un nuovo logo o un bel catalogo, ma di vedere crescere l’autorevolezza, la coerenza, il senso di identità. Perché ogni progetto visivo – che sia un packaging, un video, un report o un post Instagram – può diventare un’occasione per far emergere chi sei davvero. 🙌









